GRAMMICHELE

Grazie agli aiuti del Principe Carlo  Maria Carafa, a pochi mesi dal terremoto, il 18 aprile 1693,  fu fondata Grammichele. Lo stesso Principe ideò l’originale Pianta esagonale, incisa su lastra d’ardesia, ancora custodita in municipio all’interno del museo civico. Il Principe Carlo Maria Carafa, donò ai superstiti un nuovo feudo, il Feudo di Gran Miceli  da cui la nuova città prese il nome. Posto su un altopiano, a circa  520 metri a livello del mare, in un luogo più solido, a circa 2 Km da Occhiolà sorse Grammichele.  A tutt’oggi si ammira per il suo splendido impianto urbanistico esagonale.

Tra le date più importanti: la festa dei Santi Patroni il 6/7/8 maggio e la festa della Madonna del Piano il 6/7/8 settembre in concomitanza con la tradizionale sagra della salsiccia.

 

IL MUSEO CIVICO

All’interno del Palazzo Comunale è situato il Museo Civico di Grammichele, un luogo della memoria che, custodisce vari reperti archeologici,  di straordinaria importanza storica e, che riguardano la colonizzazione greca e un sostrato culturale delle popolazioni indigene.
Una parte del museo è dedicata, invece, ai reperti che provengono dal sito di Occhiolà.

 

IL PARCO ARCHEOLOGICO DI OCCHIOLA’

Occhiolà, era il feudo del Principe Carlo Maria Carafa, fù completamente rasa al suolo, l’11 gennaio 1693, da un terribile terremoto, era  un antico borgo medievale posto sui tre crinali della collina di Terravecchia di cui sono visibili le rovine del castello e di gran parte del tessuto urbano.

 

 

LE MERIDIANE

Progettata in modo che fosse perfettamente orientata coi punti cardinali, Grammichele,  si può considerare un grande orologio solare.
Le meridiane sono un attrattiva non solo in campo gnomonico ma anche in campo scientifico e artistico.

 

LE CHIESE

La chiesa Madre, che si affaccia su piazza Carlo Maria Carafa, è dedicata ai Santi patroni San Michele Arcangelo e Santa Caterina d’Alessandria.
All’interno della chiesa sono custodite le statue dei santi patroni recentemente restaurate e alcune tele, provenienti da Occhiolà, di grande valore storico.
A circa 5 Km da Grammichele sorge il Santuario Santa Maria Maggiore del Piano, un antico romitorio, meta di numerosi pellegrinaggi, fu l’unico edificio ad essere risparmiato, almeno nelle parti più importanti, dal terremoto dell’11 gennaio 1693. Altre chiese altrettanto importanti, raccontano la nostra storia attraverso il patrimonio artistico in esse custodito.  La Chiesa di San Leonardo conserva un prezioso Crocifisso ligneo seicentesco proveniente dalla Chiesa di San Leonardo ad Occhiolà.

 

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